Emergenza Siccità: Come scegliere e installare una cisterna d’acqua per non rimanere mai a secco

Con l’arrivo del grande caldo estivo, il rischio di cali di pressione o di vere e proprie interruzioni della rete idrica diventa purtroppo molto frequente. Rimanere senza acqua in casa, anche solo per poche ore, è uno dei disagi peggiori.

Fortunatamente, la soluzione esiste: installare un sistema di riserva idrica. In questo articolo vedremo insieme tutto quello che c’è da sapere per scegliere la cisterna giusta e tutti i componenti necessari per non rimanere mai a secco.

1. La scelta del materiale: Quale cisterna serve?

Non tutti i serbatoi sono uguali ed è fondamentale scegliere il materiale giusto in base all’uso che se ne farà:

  • Per uso domestico (acqua potabile): È obbligatorio per legge utilizzare serbatoi in polietilene ad alta densità (PEAD) certificati per alimenti. Riconoscerli è facile: sono solitamente di colore blu o nero. Questa colorazione scura non è estetica, ma serve a bloccare i raggi solari, impedendo la fotosintesi e la conseguente formazione di alghe e batteri all’interno.
  • Per irrigazione o recupero piovano: Se l’obiettivo è solo bagnare l’orto o il giardino, si possono valutare anche cisterne da esterno più semplici, filtri per grondaie o serbatoi interrati dedicati.

2. Di quanti litri abbiamo bisogno?

Scegliere la capienza corretta evita di spendere troppo o, al contrario, di ritrovarsi senza acqua sul più bello.

In media, il consumo giornaliero di una persona per lavarsi, cucinare e pulire si aggira intorno ai 150-200 litri. Per calcolare la misura ideale per la tua famiglia, puoi usare questa proporzione:

  • Famiglia di 2-3 persone: Una cisterna da 500 o 800 litri è sufficiente per coprire le emergenze giornaliere.
  • Famiglia di 4-5 persone: Il consiglio è di puntare su un serbatoio da almeno 1000 o 1500 litri, che garantisce un’autonomia di circa 24-48 ore in caso di interruzione prolungata della rete pubblica.

3. I componenti idraulici indispensabili (Il “Kit di Emergenza”)

Per far arrivare l’acqua dalla cisterna ai rubinetti di casa quando la rete comunale si interrompe, il semplice serbatoio non basta: serve un sistema automatizzato. I componenti fondamentali per metterlo in funzione sono:

  • L’Autoclave (o Pompa di superficie/sommersa): È il cuore del sistema. Serve a spingere l’acqua dalla cisterna dentro i tubi di casa con la giusta pressione.
  • Il Presscontrol: Un dispositivo elettronico fondamentale che si monta sulla pompa. Avvia il motore automaticamente appena apri un rubinetto e lo spegne quando lo chiudi. Inoltre, ha una funzione salvavita: se la cisterna si svuota, spegne la pompa per evitare che giri a secco e si bruci.
  • Il Galleggiante meccanico: Funziona come quello del WC. Quando l’acqua del comune ritorna, fa riempire la cisterna automaticamente e blocca l’afflusso prima che il serbatoio trabocchi.
  • Filtro d’ingresso a sedimenti: Da installare prima dell’ingresso in cisterna per bloccare sabbia, ruggine o impurità della rete idrica, mantenendo il serbatoio pulito più a lungo.

4. Consigli di manutenzione: I trucchi del mestiere

Per garantire sicurezza e una lunga durata dell’impianto, tieni a mente queste due regole d’oro:

  • Il posizionamento: Ricorda che 1000 litri d’acqua equivalgono a 1 tonnellata (1000 kg) di peso. La cisterna va posizionata tassativamente su una superficie perfettamente piana, solida e livellata, preferibilmente un massetto in cemento. Se posizionata sul terreno o su basi instabili, rischia di inclinarsi e spaccarsi.
  • La pulizia annuale: Almeno una volta all’anno (l’inizio della primavera è il momento ideale) la cisterna va svuotata, spazzolata e igienizzata con prodotti specifici a base di cloro per eliminare i sedimenti sul fondo e sanificare le pareti.

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